ARROWS individua una situazione di crisi nel fiume Tevere.
Nella città contemporanea il fiume ha perso la funzione di luogo di scambio legata al commercio e alla comunicazione; nascosto alla vista, il fiume non ha più un rapporto con la città , se ne è persa la percezione poichè è visibile solamente dai suoi ponti durante l’attraversamento. L’esperienza visiva diventa, in questo modo, inaspettata e prepotente, intensa: la geometria dei muraglioni si staglia definita ma ormai quasi offuscata dalla vegetazione selvaggia e spontanea che caratterizza gli argini tra Ponte Sublicio e Ponte Testaccio.

Elemento geometrico caratterizzante dello spazio fisico è rappresentato dalla contrapposizione tra verticalitá e orizzontalitá.
i muraglioni si presentano come una frontiera fisica e visiva tra la cittá e il fiume. Un alveo che taglia in due.


Roma e' una citta' sviluppatasi intorno al fiume, per essa  l'acqua e' un elemento importante e teatrale del paesaggio pubblico.  Questo elemento, che ha generato la nascita della città, è anche stato il fattore di separazione da essa in quanto la sua natura incontrollabile e imprevedibile ha spinto l’uomo ad agire sul paesaggio in maniera incisiva per proteggersi dalle piene distruttive.
Si tratta di far sì che la città si riaffacci sul fiume , che riscopra in esso la sua identità storica e che proietti nel continuo mutare e scorrere del fiume le trasformazioni della città contemporanea.
Rilanciare l’appropriazione pubblica del Tevere è uno dei nostri obiettivi principali.
Per far sì che questo sia possibile abbiamo pensato di servirci del fiume come base per i nostri interventi, come se questi ultimi fossero dei layer, delle sovrapposizioni, delle applicazioni fluide e tecnologiche al sitema Tevere. Lo spazio , il volume o per meglio dire il solido d' aria che si appoggia sul Tevere ha una sua identità che crea la base dei nostri interventi. I nostri “layer” oltre a possedere in sé la caratteristica fondamentale della sovrapposizione, priva quindi della negazione dell' esistente, hanno  anche la forza del movimento, del mutare, dell’adattarsi e del nascondersi/spegnersi se necessario.